Museo Navale La Spezia

L’ingresso al museo è gratuito; è richiesta una oblazione obbligatoria di 1,55 € a favore dell’Istituto Andrea Doria (istituito per dare “assistenza ai figli dei marinai caduti nell’adempimento del dovere”), dalla quale sono esclusi militari in uniforme, soci A.N.M.I. o U.N.U.C.I., scolaresche accompagnate dai docenti, bambini di età inferiore ai 10 anni, disabili.

Per la particolarità e la vastità delle collezioni, si consiglia la visita guidata (prenotazioni e costi ai numeri 335 8436139, 347 2292119, 340 5634629).

L’ingresso del Museo Tecnico Navale della Spezia si trova in Piazza Chiodo, adiacente alla Porta Principale dello storico Arsenale Militare; i preziosi reperti sono esposti su una superficie complessiva di oltre 3.000 mq.

Il Museo è aperto ogni giorno al pubblico dalle ore 08:30 alle 19:30.

 

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Camec La Spezia

Il Centro nasce con l’intento di conservare, esporre, incrementare e promuovere le collezioni civiche acquisite grazie al Premio del Golfo fra il 1949 e il 1965 e ampliate alla luce delle più recenti,cospicue donazioni Cozzani e Battolini.
Accanto a questa mission, il CAMeC si prefigge l’obiettivo di accogliere, segnalare e studiare le espressioni dei maggiori fenomeni artistici contemporanei, non escludendo le giovani generazioni, di cui è attento osservatore.
Nel quadro di tale vocazione, la programmazione punta a realizzare mostre di qualificato respiro critico ed elevato valore culturale, così come ricognizioni storiche dedicate ad autori e movimenti del XX secolo.
Il Centro – esito di un progetto architettonico di riqualificazione degli ambienti dell’ex Tribunale – sorge nel cuore della città.

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Museo Lia La Spezia

Il museo Amedeo Lia si trova in via del Prione 234, in piena zona pedonale nel centro storico cittadino. L’edificio in cui ha sede il museo è l’antico complesso conventuale dei frati minimi di San Francesco di Paola, costruito a partire dal 1616.

Dal 1798, in seguito alle soppressioni giacobine, il convento diviene prima un ospedale militare e successivamente un ospedale civile. Per meglio svolgere la funzione di ospedale cittadino negli anni a seguire vengono apportate vistose modifiche, come l’abbattimento del campanile e la realizzazione di muri e pilastri per dividere lo spazio disponibile.

In seguito alla costruzione del nuovo ospedale viene trasformato in caserma e residenza a partire dal 1914, ed è nel primo dopoguerra che viene infine utilizzato come sede della Pretura e poi di uffici comunali. Si arriva così alla ristrutturazione degli anni novanta, necessaria a rendere l’edificio idoneo ad ospitare il prestigioso museo.

 

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